La scuola deve rispondere a quelle necessità che la complessa realtà di oggi ci impone rinnovando ed ampliando l’offerta e, in quest’ambito, le risorse disponibili per le attività motorie.
Il progetto colloca l’attività in un contesto scolastico che deve costituire non solo la sede di realizzazione dell’istruzione delle studentesse e degli studenti, ma anche un ambiente educativo che favorisca, attraverso una valorizzazione un percorso individuale, lo sviluppo partecipato di ogni studente, che permetta di acquisire cultura, prepari alla vita e all’esercizio delle sue responsabilità.
In questa dimensione non ci si può limitare alla disciplina dell’educazione motoria e fisica.
Lo sport costituisce, infatti, pratica che coniuga gioco, competitività e possibilità di stabilire rapporti interpersonali positivi, come esperienza che fa crescere le persone.
Le attività che il nostro progetto propone si qualificano quindi come specifici strumenti di prevenzione del disagio e come una nuova forma di lotta all’emarginazione, coinvolgendo anche i portatori di handicap nella misura consentita dai loro limiti fisici.
La formula dello sport scolastico, per analogia con le simili iniziative europee, necessita che l’attività motoria non sia più un’occasione fortuita legata alla volontà di docenti e federazioni, ma divenga un diritto di ogni studente.
Di qui la proposta per il nuovo anno scolastico:
atletica leggera
calcio (maschile e femminile)
calcio a 5 (maschile e femminile)
canottaggio
corsa campestre
dama
nuoto e attività in acqua
orientamento
pallacanestro (maschile)
pallavolo (maschile e femminile)
scacchi
sci alpino
sci nordico
tennis
tennis tavolo
vela (maschile e femminile)
bocce
educazione musicale
Qualora non si disputassero i Campionati Provinciali, per carenza di Istituti iscritti, le attività avranno carattere promozionale.
In relazione alle richieste espresse dalle studentesse e dagli studenti, verranno organizzati tornei interni alla scuola con attività polisportive.
Accanto a queste attività si possono indicare anche altre interdisciplinari finalizzate da una parte all’incremento della promozione della pratica sportiva, dall’altra alla definizione di nuovi ambiti di intervento e di collegamento dell’educazione fisico-motoria con le altre occasioni educative.
Non è pensabile, come finora è accaduto, che l’educazione fisico-motoria sia considerata e realizzata come un segmento autonomo del processo formativo avulso dall’interazione che ha naturalmente e implicitamente con l’educazione alla salute e con l’educazione all’ambiente.
In base alle proposte che emergeranno dal territorio è nostro interesse partecipare ad attività di laboratorio a “cielo aperto” per sottolineare la grande valenza educativa del movimento fatto in ambiente naturale.
Si proporranno tavole rotonde sulle seguenti problematiche:
L’attività sportiva e tutela della salute
Prevenzione agli infortuni
Educazione alimentare
Per gli indirizzi interessati verrà presentato un lavoro riguardante l’animazione.